Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    Matricola
    Data Registrazione
    Sep 2009
    Messaggi
    18

    Predefinito definizione di granivori,...

    ciao, mi servirebbero delle definizioni approfondite delle parole : granivori, frugivori, xilofagi, insettivori,necrofagi. grz in anticipo

  2. # ADS
    Circuit advertisement
    Data Registrazione
    Always
    Messaggi
    Many
     

  3. #2
    Matricola
    Data Registrazione
    Sep 2009
    Messaggi
    6

    Predefinito

    Erbivori Animali che si nutrono esclusivamente di sostanze di origine vegetale. Nella rete alimentare gli erbivori occupano un anello particolarmente importante perché permettono il “passaggio” della materia organica dagli organismi che la producono (le piante, ad esempio le erbe della savana) a organismi che non sono in grado di sintetizzarla (i consumatori secondari o predatori, ad esempio il leone o il ghepardo). Gli erbivori infatti sono consumatori primari e si nutrono delle piante, che producono materia organica mediante il processo di fotosintesi; a loro volta, gli erbivori vengono predati dai consumatori secondari. Al contrario di carnivoro, il termine “erbivoro” è puramente descrittivo e non si riferisce a nessun particolare gruppo della tassonomia animale. Spesso si usa per indicare in modo generico i grandi ungulati che popolano in immensi branchi le savane e le praterie, come le gazzelle, le antilopini, gli gnu, i bisonti. Specie erbivore si riscontrano comunque in molti phyla animali: si ricordi che sono erbivori anche, ad esempio, le larve dei coleotteri che divorano le foglie con il robusto apparato masticatore, oppure quei protozoi che si nutrono di alghe unicellulari. I sistemi digerenti degli erbivori mostrano molti tratti comuni, che si sono sviluppati in seguito alla necessità di superare l'ostacolo rappresentato dalla digestione della cellulosa. Le differenze riflettono, invece, le particolarità della dieta delle singole specie. Gli ungulati hanno, ad esempio, molari appiattiti con corona alta e rivestimento duro, adatti a masticare a lungo. I roditori, come i castori, hanno incisivi grandi, a crescita continua, per sfilacciare la corteccia delle piante. Le chiocciole usano la radula, un piccolo organo dentellato simile a una lima, per lacerare i piccoli frammenti di foglie. I ruminanti, come le mucche e le pecore, possiedono uno stomaco a quattro cavità, all'interno del quale ospitano microrganismi che degradano la cellulosa e in cambio ottengono cibo e protezione. Sebbene la maggior parte degli erbivori abbia un’alimentazione molto varia, alcuni hanno una dieta molto specializzata e vengono detti erbivori monofagi: un esempio è costituito dal koala, che vive quasi esclusivamente di foglie di eucalipto.
    Carnivori Termine che letteralmente significa “mangiatori di carne” e che viene utilizzato in ecologia e in zoologia con significato differente. In ecologia il termine carnivori designa tutti gli animali che si nutrono della carne di altri animali. Il termine si contrappone a erbivori, con cui si indicano gli animali che si nutrono di vegetali o alghe. Nelle catene alimentari i carnivori occupano il terzo livello, che segue quello dei vegetali, vale a dire gli organismi produttori, e quello degli erbivori, cioè gli organismi consumatori primari. Alcuni carnivori possono a loro volta nutrirsi di altri carnivori: essi sono definiti consumatori secondari e, nelle catene alimentari, occupano il quarto livello. Secondo la complessità di un determinato ecosistema, si possono instaurare tra gli organismi rapporti più complessi e vere e proprie reti alimentari in cui possono esistere consumatori di livelli superiori (terziari, e così via). La necessità di procurarsi il cibo ha determinato nei carnivori modalità di comportamento che sono oggetto di studio da parte degli etologi: i carnivori sono infatti predatori e hanno nel corso dell’evoluzione messo a punto tecniche di caccia spesso molto sofisticate. Vedi anche Eterotrofia. In zoologia il termine carnivori definisce un importante ordine di mammiferi ad ampia diffusione. Gli animali appartenenti all’ordine dei carnivori possiedono prevalentemente un’alimentazione a base di carne, a eccezione di gran parte degli ursidi, che sono onnivori (si cibano sia di piante sia di animali) o talvolta vegetariani. I carnivori hanno denti adattati a mordere e strappare, coordinazione fisica molto sviluppata, flessibilità di comportamento e legami prolungati nel tempo tra genitori e figli (vedi Cure parentali). L’ordine è diviso in due sottordini: i pinnipedi, con arti palmati (pinne), e i fissipedi, con dita separate munite di artigli. I pinnipedi comprendono i leoni marini, le otarie, le foche e i trichechi. Il sottordine dei fissipedi è suddiviso, a sua volta, in due superfamiglie: i cinoidei, che comprendono canidi, orsi, procioni e donnole, e i feloidei, tra cui si annoverano felidi, zibetti e iene. Tra i cinoidei meritano un cenno particolare gli ailuridi (panda minore e panda gigante) che, pur essendo annoverati nell’ordine dei carnivori, hanno un’alimentazione prevalentemente vegetariana, specializzata nel consumo di bambù. Per questo motivo, presentano a livello del cranio e della dentatura adattamenti specifici che rendono la masticazione molto potente e la superficie di premolari e molari ottimale per la triturazione delle foglie e dei fusti coriacei della pianta. Le mascelle dei carnivori sono potenti, nonostante non siano dotate dei movimenti rotatori che si trovano normalmente negli altri animali, ma si muovano solo in su e in giù, su un’articolazione trasversale. I denti si sono adattati alle loro abitudini alimentari: nella maggior parte dei carnivori ciascuna mascella porta sei incisivi affilati; due forti canini ricurvi e appuntiti; un numero variabile di molari, modificati in lame taglienti. I gatti hanno un unico molare vestigiale su ciascuna mascella, mentre i cani mantengono più molari che usano per spezzare le ossa delle prede. Tranne quello polare, gli orsi, in genere onnivori, hanno i molari posteriori caratterizzati da tubercoli sulla corona che consentono un’efficiente azione di triturazione delle sostanze vegetali. Il sistema digerente dei carnivori è molto meno complesso di quello degli erbivori, poiché non deve decomporre la cellulosa presente nelle sostanze vegetali.
    Insettivori Ordine di piccoli mammiferi a cui appartengono i toporagni, i talpidi, i ricci, i solenodonti e i tenrec. Gli insettivori sono diffusi pressoché ovunque, tranne che in Antartide, in Australia e nelle regioni più meridionali del Sud America. Comparsi sulla Terra durante il Cretaceo, circa 80 milioni di anni fa, sono considerati mammiferi relativamente primitivi; tra i caratteri indice di primitività, la loro dentatura non presenta alcun tipo di specializzazione, come pure le zampe, che sono munite di cinque dita con artigli; inoltre, come nei rettili e nei mammiferi monotremi, i dotti genitali, l’apparato digerente e quello escretore sboccano tutti in un’unica camera, detta cloaca. A ulteriore conferma del grado evolutivo relativamente scarso di questi animali, gli attuali tenrec del Madagascar assomigliano molto ai loro antenati fossili.
    Gli insettivori sono animali notturni, dotati di un cervello con lobo olfattorio ben sviluppato, e quindi di un fine senso dell'olfatto. Si nutrono di vegetali, di insetti e di altri piccoli invertebrati come i lombrichi. Sulla base delle caratteristiche dell’osso timpanico, gli insettivori vengono generalmente suddivisi in due gruppi, che hanno il valore tassonomico di sottordini: i menotifli e lipotifli. I primi comprendono la sola famiglia dei macroscelididi, piccoli animali diurni limitati al continente africano. Ai secondi appartengono i talpidi (le talpe e i desman), i soricidi (i toporagni), gli erinaceidi (i ricci), i crisicloridi (le talpe dorate), i tenrecidi (i tenrec), i solenodontidi e i potamogalidi.

  4. #3
    Matricola
    Data Registrazione
    Sep 2009
    Messaggi
    6

    Predefinito

    Xilofagi- Sono detti così alcune specie di coleotteri che si nutrono della corteccia di alcuni alberi, scavando gallerie che a lungo andare danneggiano seriamente le piante. La loro presenza è facilmente riconoscibile proprio osservando le cortecce degli alberi colpiti, nel nostro caso pioppi e pini.Si tratta di piccoli insetti di 2 o 3 cm di lunghezza, le cui femmine depongono le uova nella corteccia; le uova svernano al riparo dal gelo e si schiudono la primavera successiva: le larve si nutrono del legno scavando lunghe gallerie che ogni tanto aprono all'esterno per espellere le loro deiezioni. Occorre più di un anno di vita larvale prima della fase di pupa: nell'estate del secondo anno la larva si impupa all'estremità di una galleria con sbocco all'esterno e lì effettua la metamorfosi cui segue lo sfarfallamento; il ciclo vitale ricomincia.
    fitofagi-Il termine fitofago fa genericamente riferimento ad un organismo che ha un rapporto trofico unilaterale a spese dei vegetali, ai quali crea un danno più o meno grave. In genere il termine è usato in Entomologia e in Parassitologia per indicare organismi animali appartenenti al phylum degli Artropodi. Il termine fitofago è preferibile a quello di parassita, perché oltre a quest'ultimo comprende anche gli organismi dotati di vita autonoma.Il fitofago si nutre prelevando il contenuto di singole cellule o erodendo parti porzioni di tessuto o sottraendo liquidi interni. A rigore fra i fitofagi non dovrebbero essere compresi gli organismi che si nutrono di sostanze emesse dai vegetali, quali ad esempio gli Insetti pronubi, o di materiali di origine vegetale, quali ad esempio i detritivori o gli insetti dannosi alle derrate alimentari ottenute per trasformazione dei prodotti vegetali.Nell'ambito dei fitofagi si distinguono dei sottoinsiemi in relazione al tipo di dipendenza o all'abitudine alimentare:
    • Parassiti: sono organismi che hanno un rapporto di stretta dipendenza nei confronti del vegetale ospite. Un parassita può essere considerato tale se deve appoggiarsi alle strutture della pianta ospite, si nutre a spese di una sola pianta ospite, non ne provocano direttamente la morte. Sono tali, ad esempio, i Nematodi, le larve dei Ditteri Cecidomidi e quelle degli Imenotteri Cinipedi.
    • Endofiti: sono organismi che vivono all'interno della pianta ospite. Sono tali, ad esempio, le larve Minatrici delle foglie, del legno, dei frutti.
    • Polifagi: si nutrono a spese di un numero indefinito di specie vegetali. Sono tali, ad esempio, le Cavallette e la Mosca della frutta.
    • Oligofagi: si nutrono a spese di poche specie vegetali, che non necessariamente sono affini dal punto di vista filogenetico. Sono tali ad esempio la Cocciniglia mezzo grano di pepe, che attacca in genere l'Olivo, gli Agrumi e l'Oleandro e la Piralide del mais che attacca il Mais e il Peperone.
    • Monofagi: si nutrono a spese di una sola specie vegetale e l'eventuale presenza su altre specie, generalmente affini dal punto di vista filogenetico, va considerata come un evento eccezionale. Sono tali ad esempio la Mosca dell'olivo, la Fillossera della vite e la Tignoletta della vite.
    • Xilofagi: si nutrono a spese del legno. Sono tali ad esempio i Coleotteri Cerambicidi e Scoliditi e le larve dei Lepidotteri Cossidi e Sesidi.
    • Fillofagi: si nutrono a spese delle foglie o degli apici dei germogli. Sono tali ad esempio le larve della prima generazione della Tignola dell'olivo, i Lepidotteri fillominatori, il Bombice dispari.
    • Antofagi: si nutrono a spese dei fiori. Sono tali ad esempio le larve della seconda generazione della Tignola dell'olivo, il Verme della zagara, la Cetonia.
    • Carpofagi: si nutrono a spese dei frutti. Sono tali ad esempio le larve della terza generazione della Tignola dell'olivo, Mosca della frutta e la Carpocapsa del melo.

    NON SIAMO RIUSCITI A TROVARE PIù NULLA AMò

  5. #4
    Matricola
    Data Registrazione
    Sep 2009
    Messaggi
    18

    Predefinito

    grazie mille...
    P.s. vi voglio bene !

Discussioni Simili

  1. Versione Di Latino Urgentissimaa: "definizione Di Senior"
    Di brina93 nel forum Forum Versioni di Latino
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 02-01-2009, 14:34
  2. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 30-09-2008, 14:21
  3. Versione: Definizione e compiti della filosofia
    Di andev nel forum Forum Versioni di Latino
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-08-2008, 11:49
  4. definizione
    Di cucciolotta1991 nel forum Altre Materie
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 10-03-2008, 16:29
  5. Versione: Definizione e concetti di geometria
    Di g0ldb3rg nel forum Forum Versioni di Latino
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 02-10-2007, 13:32

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59