Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
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    Predefinito Versione:grandezza e bellezza di siracusa(Cicerone)

    Inizio della versione:urbem Syracusas summam esse Graecarum
    Fine della versione:diiunctus esset a mari munitione ac mole lapidum.
    grazie infinite a chi mi aiuterà


    Traduzione della Versione_____________________
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    Ultima modifica di matteo; 09-03-2012 alle 15:25

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  3. #2
    Capoclasse L'avatar di Ciclas
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    Ho trovato questa. Vedi se è la stessa.

    Urbem Syracusas maximam esse Graecorum, pulcherrimamque omnium saepe audistis. Est, iudices, ita, ur dicitur; nam et situ est cum munito, tum ex omni aditu, vel terra, vel mari preclaro ad aspectum; et portus habet proprie in aedificatione, adspectuque Urbis inclusos: qui cum diversos inter se aditus habeant, in exitu coniunguntur et confluunt. Eorum coniunctione pars oppidi, quae appellatur Insula, mari disiuncta angusto, ponte rursum adiungitur.
    Ea tanta est Urbs, ut ex quatuor Urbibus maximis constare dicatur; quarum una est ea quam dixi Insula, quae duobus Portibus cincta, in utriusque Portus ostium aditumque proiecta est, in qua domus est, quae Regis Hieronis fuit, qua Praetores uti solent. In ea sunt aedes sacrae complures: sed duae quae longe caeteris antecellunt. Dianae una, et altera quae fuit ante istius adventum ornatissima, Minervae. In hac Insula estrema est fons aquae dulcis, cui nomen Arethusa est, incredibili magnitudine, plenussimus piscium, qui fluctu totus operiretur, nisi munitione, ac mole lapidum a mare disiunctus esset.

    Avete sempre sentito dire che la città di Siracusa sia la più grande e la più bella delle città greche. E', o giudici, proprio come dicono; ed infatti il sito è ben protetto ed è di aspetto magnifico da ogni lato, sia da terra, sia dal mare; ha due porti che si insinuano profondamente nell'abitato e che, benchè abbiano due distinte imboccature, si congiungono e confluiscono tra loro nella parte terminale. Quella parte della città, chiamata Isola (n.d.t. Ortigia), che è separata dalla terraferma da uno stretto braccio di mare, in coincidenza con la congiunzione dei due porti è unita alla terraferma stessa da un ponte.
    La Città è tanto grande che si può considerare composta da quattro città: una delle quali è la già citata Isola, che è delimitata dai due porti, e che si protende fino all'imboccatura di entrambi, dove sorge il palazzo che fu del re Ierone e che è utilizzato dai Pretori. In essa vi sono molteplici edifici sacri, ma soprattutto due che primeggiano su tutti gli altri. Uno è il tempio di Diana e l'altro, splendidamente adorno prima dell'arrivo di costui (Verre), il tempio di Minerva. All'estremità di tale Isola sgorga una sorgente di acqua dolce, chiamata Aretusa, di incredibile vastità, stracolma di pesci, che sarebbe ricoperta dalle onde del mare, se non fosse separata da questo da una vasta muraglia.
    Ciao!

  4. #3
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    Grazie ,Ciclas,per la versione,é propri quella.Mi sei stato di grande aiuto.

  5. #4
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    Questa è riadattata da Cicerone presa da "Latino-Laboratorio 1" Tantucci:

    Urbem Syracusas summam esse Graecarum et pulcherrimam (=la piu bella) saepe audistis. Est, iudices, ita ut dicitur. Nam communitur situ non solum inexpugnabili ex omni aditu, vel terra vel mari, sed etiam pulchritudine praeclaro. Portus enim habet prope in aedificatione amplexuque urbis inclusos; qui, cum diversos inter se aditus habeant, in exitu coniunguntur et confluunt. Pars oppidi quae appellatur Insula; mari disiuncta, angusto ponte rursus adiungitur et continetur. Ea tanta est urbs,ut dictum semper sit eam ex quattuor urbibus constare; quarum una est ea quam dixi Insula;in qua domus est quae Hieronis regis fuit,quam praetores habitare solent. In ea sunt aedes sacrae complures, sed duae quae longe ceteris antecellunt, altera Dianae,altera, quae fuit ante istius (=di verre) adventum ornata, Minervae. In hac insula extrema(=estremità dell'isola) est fons aquae dulcis cui nomen Arethusa est, incredibili magnitudine, plenus piscium, qui fluctu totus operiretur (traduci con condizionale presente) nisi (=se non) diiunctus esset a mari munitione ac mole lapidum.

    Avete spesso sentito dire che la città di Siracusa sia la più grande e la più bella delle città greche. E', o giudici, proprio come dicono. Infatti è fortificato da una struttura non solo inespugnabile da ogni entrata, sia da terra, sia dal mare, ma anche con una appariscenza esemplare (praeclaro concorda con aditu). Ha infatti due porti che si insinuano profondamente nell'abitato e nell’perimetro che, benché abbiano due distinte imboccature, si congiungono e confluiscono tra loro nella parte terminale. La parte della città che è chiamata Isola (Ortigia); che è separata per mezzo del mare, è congiunta ed è tenuta unita a sua volta per mezzo di una stretta passerella. Questa Città è tanto grande che si è sempre detto che sia composta in quattro città: una delle quali è la già citata Isola; sulla quale c’è il palazzo che ebbe il re Gerone, che i pretori sono soliti abitare. In questa vi sono molteplici edifici sacri, ma soprattutto due che primeggiano su tutti gli altri, uno di Diana e l'altro che fu (era) bello adorno prima dell'arrivo di costui (Verre), di Minerva. All'estremità di tale Isola c’è una sorgente di acqua dolce, il cui nome è Aretusa, di incredibile vastità, stracolma di pesci, che sarebbe ricoperta tutta dalle onde, se non fosse stata separata dal mare con un lavoro di fortificazione e con un ammasso di pietre.

  6. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da gora Visualizza Messaggio
    Questa è riadattata da Cicerone presa da "Latino-Laboratorio 1" Tantucci:

    Urbem Syracusas summam esse Graecarum et pulcherrimam (=la piu bella) saepe audistis. Est, iudices, ita ut dicitur. Nam communitur situ non solum inexpugnabili ex omni aditu, vel terra vel mari, sed etiam pulchritudine praeclaro. Portus enim habet prope in aedificatione amplexuque urbis inclusos; qui, cum diversos inter se aditus habeant, in exitu coniunguntur et confluunt. Pars oppidi quae appellatur Insula; mari disiuncta, angusto ponte rursus adiungitur et continetur. Ea tanta est urbs,ut dictum semper sit eam ex quattuor urbibus constare; quarum una est ea quam dixi Insula;in qua domus est quae Hieronis regis fuit,quam praetores habitare solent. In ea sunt aedes sacrae complures, sed duae quae longe ceteris antecellunt, altera Dianae,altera, quae fuit ante istius (=di verre) adventum ornata, Minervae. In hac insula extrema(=estremità dell'isola) est fons aquae dulcis cui nomen Arethusa est, incredibili magnitudine, plenus piscium, qui fluctu totus operiretur (traduci con condizionale presente) nisi (=se non) diiunctus esset a mari munitione ac mole lapidum.

    Avete spesso sentito dire che la città di Siracusa sia la più grande e la più bella delle città greche. E', o giudici, proprio come dicono. Infatti è fortificato da una struttura non solo inespugnabile da ogni entrata, sia da terra, sia dal mare, ma anche con una appariscenza esemplare (praeclaro concorda con aditu). Ha infatti due porti che si insinuano profondamente nell'abitato e nell’perimetro che, benché abbiano due distinte imboccature, si congiungono e confluiscono tra loro nella parte terminale. La parte della città che è chiamata Isola (Ortigia); che è separata per mezzo del mare, è congiunta ed è tenuta unita a sua volta per mezzo di una stretta passerella. Questa Città è tanto grande che si è sempre detto che sia composta in quattro città: una delle quali è la già citata Isola; sulla quale c’è il palazzo che ebbe il re Gerone, che i pretori sono soliti abitare. In questa vi sono molteplici edifici sacri, ma soprattutto due che primeggiano su tutti gli altri, uno di Diana e l'altro che fu (era) bello adorno prima dell'arrivo di costui (Verre), di Minerva. All'estremità di tale Isola c’è una sorgente di acqua dolce, il cui nome è Aretusa, di incredibile vastità, stracolma di pesci, che sarebbe ricoperta tutta dalle onde, se non fosse stata separata dal mare con un lavoro di fortificazione e con un ammasso di pietre.
    grazie mille!

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