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Ciaula scopre la luna

Discussione in 'Altre Materie' iniziata da Jessika_93, 30 Maggio 2008.

  1. Jessika_93

    Jessika_93 Primino Utente

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    Ciao utenti di StudentVille!!!! mi serve urgentemente il riassunto di "Ciaula scopre la luna" che domani ho un'interrogazione di italiano...ma non riesco a trovarlo da nessuna parte!!! vi prego helpatemi :(

    Jessika
     
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  3. babey93

    babey93 Primino Utente

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    da wikipedia

    Ciàula scopre la luna è una novella del 1907 di Luigi Pirandello, contenuta nella raccolta Novelle per un anno.

    Ciaula è il caruso di un minatore ed ha sempre vissuto in miniera. Quando una notte esce e vede la luna ne rimane così strabiliato che scoppia a piangere.

    La novella tratta di un povero servo di nome Ciàula, che lavorava in una miniera di zolfo in Sicilia, controllato dal padrone Zi Scarda.

    Il protagonista è descritto orribilmente: ha la bocca sdentata, le orecchie a sventola, gli occhi da ebete e le gambe magre e storte. Per tutta la novella è presentato come un animale, e si parla addirittura di un verso (“Crah! Crah!”) che emette, simile a quello delle cornacchie: per questo tutti lo chiamano Ciàula. I compagni lo deridono continuamente, dandogli calci come fosse un cane. E lui, come un animale, dormiva in terra, su un sacco di paglia, e trascinava fuori dalla miniera, lungo una ripida scala, pesanti sacchi di zolfo.

    Una sera Cacciagalline, il sorvegliante della miniera, vuole che i minatori restino a lavorare, ma tutti scappano. Gli unici che restano sono Zi Scarda e il suo servo Ciàula che, molto stanco, non si ribella ed ubbidisce. Lavorare di giorno o di notte nella miniera era la stessa cosa, infatti era sempre buio. E quando Ciaula risaliva per la scala carico di sacchi e rivedeva le cose di sempre illuminate dalla luce del sole, si sentiva rassicurato. Il buio della miniera comunque non lo intimoriva: conosceva perfettamente tutte le gallerie e si sentiva sicuro. Aveva invece molta paura del buio della notte, perché una volta nella miniera era scoppiata una mina che aveva fatto crollare una galleria: Ciàula, spaventato, si era nascosto in una grotta e vi ci era rimasto a lungo. Una volta uscito la notte fonda non gli permise di vedere quel che lo circondava, trasmettendogli un senso di smarrimento e timore.

    Anche quella notte il protagonista trasportava il sacco pieno di zolfo, stravolto per la fatica, ma soprattutto impaurito per il buio che avrebbe trovato uscendo dalla miniera. Quando arrivò in prossimità degli ultimi scalini, tuttavia, con grande stupore si accorse di essere circondato da un lieve chiarore argentato. Sbalordito, non capì: lasciò cadere il sacco dalle spalle e, sollevate le braccia, aprì le mani nere verso la fonte di tale luce, la luna.

    Ciàula sapeva dell'esistenza della luna, ma non si era mai soffermato ad osservarla. Solo ora, sbucando dal ventre della terra, la scoprì veramente. Pieno di ammirazione, si sedette sul sacco appena abbandonato davanti alla buca e restò a guardare l'astro, che gli si stanziava davanti in tutta la sua calma bellezza. E, per questa scoperta, cedette ad un incontenibile pianto liberatorio. Le sue lacrime dimostrarono che lui non è un animale come tutti credevano: l’ammirazione per la bellezza della natura e la capacità di commuoversi sono proprie infatti solo degli uomini.
     
  4. babey93

    babey93 Primino Utente

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    da Pirandello_notturno Ciaula scopre la luna

    (visitalo...è molto carino...e illustrato)

    è un commento:
    Nella prospettiva pirandelliana anche le manifestazioni del tutto abituali e prevedibili della vita della natura possono riservare inattese conseguenze nella psicologia di certe persone, deprivate dal destino di qualsiasi forma di sensibilità per gli spettacoli più belli offerti dal creato. La luce lunare, abituale sfondo suggestivo di molte vicende sentimentali o referente della quiete rasserenante della notte, diviene momento di scoperta della bellezza istintiva delle cose anche per chi ha sempre temuto istintivamente il buio della notte. Nella novella pirandelliana Ciaula scopre la luna si sovrappongono le tonalità liriche della narrazione alla riflessione insistita sul paradosso legato alle condizioni alienate della vita umana, prigioniera dei condizionamenti imposti dai ruoli sociali.
    Ciaula è un caruso che lavora in miniera, in condizioni disumane. Il buio dei cunicoli non gli fa paura, ma egli teme l'oscurità aperta e minacciosa della notte, che ha visto una sola volta e che ha terrore di riconoscere. Costretto a risalire in alto dalla miniera con il suo carico, alla fine della sua fatica quotidiana, egli farà tuttavia - in una notte di luna piena - una scoperta sorprendente. Percepira per la prima volta la bellezza della luce lunare, che gli aprirà un mondo del tutto nuovo di sensazioni, liberandolo, almeno per un po', del peso insopportabile della sua condizione.
     
  5. babey93

    babey93 Primino Utente

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  6. babey93

    babey93 Primino Utente

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    da Pirandello, Luigi - Ciaula scopre la luna - Uno nessuno e centomila - Italiano

    Ciaula scopre la luna

    Ciaula è un povero minatore che lavora tutto il giorno sotto terra e ritenuto dagli altri incapace di capire e provare sentimenti umani. La vicenda è ambientata in Sicilia e Cacciagallina, colui che sorveglia il lavoro dei minatori, quando doveva prendersi uno sfogo, se la prendeva con Zi’ Scarda. Quest’ultimo se la prendeva con Ciaula. Un giorno Zi’ Scarda dice a Ciaula che avrebbero dovuto lavorare tutta la notte, ma lui ha paura del buio. Ha paura del buio da quella volta che il figlio di Zi’ Scarda ebbe un grave incidente in seguito allo scoppio di una mina. A quello scoppio tutti avevano smesso di lavorare ed erano andati sul luogo dell’incidente, tutti tranne Ciaula, che atterrito era scappato a ripararsi in un antro noto soltanto a lui. Nella fretta di andare là, gli si era spenta la lumiera che faceva luce e aveva cercato di trovare l’uscita dalla galleria. In quel momento ebbe paura.
    Il lavoro con Zi’ Scarda cominciò e quella notte, all’uscita dalla galleria vide la luna, o meglio la scopre perché non l’ha mai vista prima: la sua emozione è così grande e intensa che scoppia a piangere.
    Ciaula rappresenta tutti gli uomini che, oppressi dall’oscurità dell’angoscia, aspirano al chiarore delle certezze e che nella bellezza del mondo cercano il riscatto della loro miseria.
     
  7. Jessika_93

    Jessika_93 Primino Utente

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    oddio ma sei una mitica! :) :)

    grazie mille davvero!!! baciooooo :) :) :)
     

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