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La figura di Ulisse

Discussione in 'Altre Materie' iniziata da morghi2000, 10 Aprile 2007.

  1. morghi2000

    morghi2000 Primino Utente

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    Raga...,
    dovrei fare delle considerazioni critiche sulla figura di Ulisse traendo spunto dalle citazioni dei brani dell'Odissea per delineare il ritratto del personaggio...
    Avete qualcosa?
    :eek: Grazie già da ora a chi mi darà una mano!
    Ciao
     
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  3. lauratnx

    lauratnx Primino Utente

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  4. lauratnx

    lauratnx Primino Utente

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    ho trovato anche queto breve testo:

    La figura di Ulisse in Omero
    ________________________________________
    Che Omero sia esistito o meno, certamente la tradizione che ha saputo donarci è di inequiparabile valore, base della cultura occidentale, oltre che punto focale dell'epica greca. La sua figura di Ulisse è legata ai miti pagani della Grecia antica ed è tra l'altro lo stesso identico personaggio ripreso a sua volta da Dante nella Commedia e Pascoli, che curiosamente lo fanno morire in modi simili, con un naufragio in entrambi i casi. Il figlio di Laerte è l'unico personaggio della tradizione Omerica a ricevere aggettivi atti ad indicare un'intelligenza di elevatissimo grado. Essere ingegnoso e astuto, Ulisse ha la peculiarità di non gettarsi mai a capofitto, come i suoi compagni, nelle battaglie che ogni giorno gli vengono poste innanzi. Accanto alla sua essenza di guerriero previdente ed implacabile, è basilare sottolineare il tema dominante dell'Odissea, il viaggio, tema letterario valutato, rivalutato e forse ultimamente svalutato dall'uso diffuso ai più diversi e distanti autori letterari. Aristotele osserverà che la base dell'opera è semplice ed unica: un uomo vuole tornare in sé e ci riesce solo dopo varie prove, sottolineando l'aspetto introspettivo dell'epopea, non solo un viaggio attraverso i mari ma un'esplorazione del proprio animo. Risiede solamente in questo la vera divisoria che separa Ulisse da Enea: Enea erra per Roma, Ulisse per se stesso. Contrapposti all'eroe non vi sono semplici uomini, ma un Dio in persona, Nettuno, o Poseidone a seconda della tradizione a cui si fa riferimento, alla cui onnipotenza Ulisse non potrà opporre che il suo fermo progetto di ritorno, misto ad una grande esperienza ed un coraggio ed una fedeltà negli altri dei ammirabile, date le peripezie a cui va incontro. E' in sostanza questa sua voglia di ritorno, da Penelope e nella sua Itaca, che fanno dei numerosi episodi del viaggio solo brevi istanti destinati a finire. Il soggiorno da Circe esplica al meglio questo concetto, come accade con l'incontro di Nausicaa. Logicamente una rigorosa e completa analisi dell'Odissea non può risolversi in queste poche righe, la cui limitatezza è dettata in primo luogo dalla base stessa del lavoro eseguito, che vuole essere una sorta di ipertesto alla ricerca dell'evolversi della figura di Ulisse nella letteratura.
     
  5. morghi2000

    morghi2000 Primino Utente

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    Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!
    Sei un angelo!
    Kiss
     

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