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Meglio fidarsi!

Discussione in 'Forum Versioni di Latino' iniziata da jeij-95, 29 Giugno 2010.

  1. jeij-95

    jeij-95 Primino Utente

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    Quoniam Darius cum ingenti exercitu adventabat, Alexander, angustias timens, magna celeritate montes trascendit; festinans multa stadia equo fecit una die (in un solo giorno). Postquam Tarsum venit, captus est amoenitate fluminis per mediam urbem fluentis; arma ergo proiciens, plenus pulveris ac sudoris, in praefrigidam undam intravit. Repente autem nervos eius occupat rigor voxque intercluditur. Nec spes remedii, nec dilatio periculi inveniebatur. Erat ex medicis Philippus qui ad regem caute accedens dixit: "Morbum corporis tui remedio curare scio". Sed pridie Parmenio ignarus infirmitatis Alexandri, epistulas ad regem miserat: "Cave Philippum medicum! Nam a Dario ingenti pecunia corruptus est". Rex tamen diu multumque periculum consideravit; postremo secum (fra sè) dixit: "Nisi medico, quamvis infido, credidero, indubitatam mortem propter morbum occumbam". Accepit igitur poculum epistulasque tradidit medico; atque ita bibens o****s in vultum medici legentis intendit. Quia medicum securum conspexit laetus fuit sanitatemque postea recepit.

    Perfavoreeeeeeee e... Grazie in anticipo!! :D
     
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  3. kikka78

    kikka78 Moderatore

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    Poichè Dario giungeva con un ingente esercito, Alessandro, temendo angustie, con grande velocità attraversò i monti, affrettandosi fece molti stadi a cavallo in un solo giorno. Dopo che giunse al Tarso, fu colto dalla piacevolezza del fiume che scorreva in mezzo alla città, dunque gettando le armi, pieno di polvere e sudore, entrò nell'acqua gelata. All'improvviso tuttavia un intorpidimento occupa i suoi muscoli e la voce è strozzata. Non si trovava nè speranza di rimedio, nè un ritardo del pericolo. Vi era tra i medici Filippo che avvicinandosi cautamente al re disse: so curare con un rimedio la malattia del tuo corpo. Ma il giorno prima Parmenio ignaro della malattia di Alessandro, aveva mandato una lettera al re: Fai attenzione a Filippo il medico! Infatti è stato corrotto con ingente denaro da Dario. Il re tuttavia considerò a lungo e molto il pericolo; alla fine disse tra sè: se non crederò al medico, sebbene infido, andrò incontro ad una certa morte a causa della malattia. Dunque prese il bicchiere e consegnò la lettera al medico; e così bevendo rivolse gli occhi al volto del medico che leggeva. Poichè vide il medico sicuro fu felice e dopo recuperò la salute.
     

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