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Parafrasi Della Tempestaa

Discussione in 'Altre Materie' iniziata da w_il_rock_w, 29 Settembre 2008.

  1. w_il_rock_w

    w_il_rock_w Primino Utente

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    Ciao Ragazzi Un Favore Mi Servirebbe La Parafrasi Della Tempesta ( Eneide )
    Inizia Cosi: Appena Detto Cio, Capovolta La Lancia , Percosse Il Cavo Monte Nel Fianco...............

    Grazieee:d
     
  2. StudentVille Sponsorizzato

  3. jonny93

    jonny93 Studente Utente

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    Appena detto ciò, capovolta la lancia, percosse
    il cavo monte nel fianco: e i venti, quasi schierati,
    per dove s’apre un varco, si slanciano e spazzano la terra
    in un turbine. Irrompono sul mare e tutto dalle sedi profonde
    insieme l’Euro e il Noto lo sconvolgono e l’Africo denso
    di bufere, e rovesciano vasti flutti sulle rive.
    Segue un clamore di uomini e uno stridore di funi.
    Le nubi d’improvviso strappano alla vista dei Téucri
    il cielo e il giorno; grava una nera notte sul mare.
    Tuona la volta del cielo e l’etere balena di fitte
    folgori, e tutto minaccia agli uomini una morte imminente.
    Subito ad Enea le membra si sciolgono con un brivido;
    geme, e tendendo alle stelle le mani giunte,
    dice così: O tre e quattro volte beati
    quelli che incontrarono la morte davanti allo sguardo
    dei padri sotto le alte mura di *****! o fortissimo
    della stirpe dei Danai, Tidide!, non avrei potuto anch’io
    cadere sui campi iliaci, e spirare per tua mano,
    dove il terribile Ettore giace per il colpo dell’Eacide,
    e il grande Sarpedone, e ghermiti sottacqua, il Simoenta
    trascina tanti scudi e elmi e forti corpi di guerrieri!?
    A lui che gridava così, una stridula raffica d’Aquilone
    squarcia la vela di fronte, e solleva i flutti alle stelle.
    S’infrangono i remi, la prua si rigira ed espone
    il fianco alle onde: incalza un monte d’acqua scosceso.
    Alcune navi pendono sulla cresta del flutto; a quelle l’onda
    spalanca la terra tra i flutti; infuria un ribollire di sabbia.
    Il Noto afferra e travolge tre navi su scogli
    nascosti - rocce tra i flutti, che gli Italici chiamano Are,
    immane dorso a fior d’acqua -; tre l’Euro sospinge
    dal largo nelle secche delle dune, miserevole vista,
    e caccia nei bassifondi e cinge d’un argine di sabbia.
    Una, che trasportava i Lici e il fido Oronte,
    davanti ai suoi occhi un enorme maroso colpisce
    piombando a poppa: il nocchiero è sbalzato e precipita
    a capofitto; L’ondata la fa mulinare tre volte
    nel medesimo luogo, e un rapido vortice la inghiotte
    nel mare. Appaiono pochi naufraghi che nuotano sul vasto gorgo,
    e armi di guerrieri, e tavole, e i tesori troiani sulle onde.
    Già la tempesta soverchia la robusta nave di Ilioneo,
    e quella del forte Acate, e quella che portava Abante,
    e quella del vecchio Alete; tutte, sconnesse le giunture
    dei fianchi, imbarcano acqua nemica, e si schiudono in fessure

    Fonte:Answers
     

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