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Tema sull'invidia

Discussione in 'Altre Materie' iniziata da _GabrielE_, 24 Febbraio 2009.

  1. _GabrielE_

    _GabrielE_ Primino Utente

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    Innanzitutto salve a tutti, io mi sono appena iscritto dopo aver osservato molte volte questo sito specialmente per le versioni di latino... e devo essere sincero: sono ottime. Comunque vi volevo chiedere un favore: per domani dovrei portare un tema di italiano sull'invidia (da come si può notare dal titolo). Il tema l'ho fatto solo che non riesco a scrivere le due cose, a mio parere, più difficili: l'introduzione e la conclusione... Questo è il tema, se qualcuno può suggerirmi un'introduzione ed una conclusione gli sarò debitore a vita:

    L'invidia è innanzitutto un sentimento doloroso, ke si impone spexo contro la propria volontà e del quale è difficile liberarsi attraverso riflessioni di tipo razionale. L'invidia comporta infatti sentimenti negativi, ke sfiorano il rancore, l'odio, l'ostilità verso ki possiede qlcs ke l'invidioso non ha. Essa agisce allora cm un meccanismo di difesa, cm un tentativo di recuperare la fiducia e la stima di sé stessi, attraverso la svalutazione di ki ha di +: in termini di fortuna, di successi personali, di possibilità economiche ecc. Il sentimento dell'invidia è sempre stato condannato dalla società, tanto ke essa è considerata, dal punto di vista morale, un "vizio". L'invidioso infatti ha il "vizio" di svalutare le persone ke percepisce come "migliori" di sé e spexo nn si limita al pensiero o alle fantastikerie di tipo aggressivo e distruttivo, ma cerca di danneggiare oggettivamente l'invidiato, ostacolandolo in ogni suo progetto o iniziativa. Egli infatti è colpevole, agli occhi dell'invisioso, x essere apprezzato e stimato dalla società + del dovuto, e cmq + di qllo ke l'invidioso desidererebbe, anche in confronto a sé stesso. Quasi nessuno ammette di essere invidioso. Pochissime persone ne parlano apertamente, perché svelare questo sentimento è come rivelare al mondo la parte più meschina e vulnerabile di sé stessi, cosa che non fa piacere a nessuno, nemmeno a chi tende ad autodannegiarsi o a svalorizzarsi continuamente. Per questo motivo è più frequente osservare e analizzare l'invidia negli altri, piuttosto che nei propri pensieri e comportamenti.Esistono poi due tipi di invidia : quella buona e quella cattiva. L'invidia buona rappresenta comunque un sentimento doloroso, lacerante, che si prova nel vedere qualcun altro riuscire dove noi vorremmo per noi stessi, ma in questo caso non si provano sentimenti negativi di odio e rancore per l'invidiato, non si cerca di ostacolarlo, o di togliergli ciò che possiede o ha ricevuto in premio. L'invidia 'buona' corrisponde all'emulazione: un desiderio profondo di arrivare allo stesso livello dell'altro, anziché abbandonarsi allo scoraggiamento o alla maldicenza e alla denigrazione dell'altro più fortunato. L'invidia positiva è dunque uno stimolo, una motivazione verso l'automiglioramento: colmando le proprie lacune e valorizzando i propri punti di forza, si cerca di somigliare sempre di più al modello vincente rappresentato dall'altro.Contrariamente l'invidia cattiva è quella che non prevede e non augura null'altro che il male, la sfortuna e la definitiva sconfitta dell'odiato rivale.

    Grazie in anticipo
    :D
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