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versione:"alcune avventure di ulisse " (Igino)

Discussione in 'Forum Versioni di Latino' iniziata da 91moni91, 28 Aprile 2007.

  1. 91moni91

    91moni91 Primino Utente

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    iam multos annos Ulixes terra marique erraverat quia Neptunus;Pholypemi pater et pelagi deus;infesta ira sua eum exagitabat,quod antea Ulixes cyclopi,eius filios,unum oculum effoderat.ita post naufragium,in quo multos socios nonnullasque naves amiserat, ad insulam Calypsus,Atlantis filiae,defessus appulit. Nympha statim pulchritudine corporis et nobilitate viri capta est,in amorem eius incidit et longo temporis spatio eum apud se retinuit,donec Mercurius,Iovis nuntius,ei imperavit ut eum dimitteret .Itaque mulier ratim extruxit et inter multas lacrimas Ulixem dimisit, sed eam stattim Neptunus disiecit.Sed,dum vir undis iactatur,dea leucothoe,quae in mari exigit aevum, magicum balteum ei dedit quo sibi pectus vinxit;ita a naufragio incolumis excessit et in insulam phaeacum venit.Ibi nausicaa,alcinoi regis filia,ad patrem eum adduxit.rex liberali hospitio eum accepit,ingentia dona ei dedit et patriam Itacham reduxit.

    per favore entro lunedi 30 aprile grazie(lo so che è molto simile all'italiano e non è difficile è che non sto tanto bene e per cui scriverei roma x toma )
     
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  3. Ciclas

    Ciclas Primino Utente

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    Per molti anni Ulisse aveva errato per terra e per mare a causa di Nettuno; padre di Polifemo e dio del mare; lo tormentava con la sua ira crudele, per il fatto che prima Ulisse aveva cavato l'unico occhio del ciclope, suo figlio. Così dopo il naufragio, nel quale aveva perso molti compagni e alcune navi, approdò stanco nell'isola di Calipso, figlia di Atlante, La ninfa subito fu conquistata dalla bellezza del corpo e dalla nobiltà dell'uomo, (si innamorò di lui) e lo trattenne presso di sè per un lungo periodo di tempo, finchè Mercurio, messaggero di Giove, le ordinò di lasciarlo partire. Pertanto la donna costruì una zattera e tra molte lacrime congedò Ulisse, ma subito Nettuno la distrusse. Ma, mentre l'uomo era gettato tra le onde, la dea Leucotea, che passava la vita in mare, gli diede un magico balteo col quale si cinse il petto; così uscì incolume dal naufragio e giunse nell'isola dei Feaci. Qui Nausicaa, figlia del re Alcinoo, lo condusse dal padre. Il re lo accolse con generosa ospitalità, gli diede ricchi doni e lo ricondusse nella (sua) patria Itaca.

    Ricontrollala. Ciao e riprenditi al più presto!
     

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