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Versione: la conquista di Fidene

Discussione in 'Forum Versioni di Latino' iniziata da latinista nato..., 13 Maggio 2007.

  1. latinista nato...

    latinista nato... Primino Utente

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    grazie a tt in anticipo....allora la versione si intitola "la conquista di fidene" e per ki avesse il libro expedite del biennio è a pag 359 n. 1
    eccola:
    ROMANI, QUIA FIDENATES FOEDERA RUPERANT ATQUE LEGATOS INFANDA CAEDE NECAVERANT, PERFIDOS SOCIOS PUNIRE STATUERUNT.STATIM MAMERCUM AEMILIUM DICTATOREM CREAVERUNT, QUI EXERCITUM COMPARAVIT, IN FIDENATIUM FINES CONTENDIT ET CUM HOSTIBUS PROELIUM COMMISIT.
    IAM ROMANORUM LEGIONES, ACRITER PUGNANTES, HOSTIUM COPIAS FUGAVERANT, CUM REPENTE EX OPPIDO FIDENIS ERUPIT MULTITUDO CIVIUM FACES ARDENTES IN MANIBUS FERENTIUM, QUI IN ROMANORUM MILITES IMPETUM FECERUNT.INUSITATI PROELII GENUS ROMANOS PARUMPER EXTERRUIT SED DICTATOR, TREPIDATIONEM SUORUM VIDENS, MILITIBUS LABORANTIBUS SUBSIDIO ACCURRIT ET MAGNA VOCE EXCLAMAVIT:"ROMANI, CUR INERMIUM CIVIUM IGNEM TIMETIS? FACES A FIDENATIBUS ERIPITE ATQUE, VIRTUTIS ROMANAE MEMORES, FLAMMAS IN HOSTIUM URBEM VERTITE FIDENASQUE INCENDITE!". MILITES, DICTATORIS VERBIS CONFIRMATI, PROELIUM RENOVAVERUNT ET FORTITER REPUGNANTES FACES A CIVIUM MANIBUS ERIPUERUNT AC URBEM INCENDERUNT.

    Traduzione della Versione_____________________
    Per la Traduzione Completa clicca qui


    grazie !!!!!!!1
    Ultima modifica di un moderatore: 9 Marzo 2012
  2. StudentVille Sponsorizzato

  3. kikka78

    kikka78 Moderatore

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    I Romani poichè i Fidetati ruppero i patti e uccisero gli ambasciatori nella nefasta battaglia, decisero di punire i perfidi alleati. Subito nominarono dittatore M. Emilio, che preparò l'esercito, si diresse ai confini dei fidenati e iniziò il combattimento contro i nemici. Già le legioni dei romani, combattendo acremente, misero in fuga le truppe dei nemici, quando all'improvviso dalla città di Fidene irruppe la moltitudine dei cittafini che portavano nelle mani fiaccole ardenti, che fecero impeto contro i soldati romani. Il genere inusuale del combattimento terrorizzò i (parumper) i romani ma il dittatore, vedendo la trepidazione dei suoi, accorse in aiuto ai soldati affaticati e esclamò a gran voce: "O Romani perchè temete il fuoco degli inermi nemici? strappate le fiaccole ai fidenati e, memori della virtù romana, convertite le fiamme verso la città dei fidenati e incendiate fidene!". I soldati, rafforzati dalla parole del dittatore, rinnovarono la battaglia e combattendo più forte strapparono dalle mani dei cittadini le fiaccole e incendiarono la città.

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