Medicina Odontoiatria 2011 domanda 13 cultura generale

Discussione in 'Medicina' iniziata da elefanth, 15 Settembre 2011.

  1. elefanth

    elefanth Guest

    Quale dei seguenti abbinamenti è errato?
    A) mosca bianca: persona o cosa rarissima
    B) peso mosca: categoria di atleti
    C) mosca cavallina: insetto ematofago
    D) mosca cocchiera: persona modesta e premurosa
    E) mosca cieca: gioco di ragazzi
     
  2. elefanth

    elefanth Guest

    Si usa dire "mosca bianca" per indicare una persona o una cosa rara, eccezionale.
    Il peso mosca è una categoria di peso di pugilato, gli atleti di questa categoria non devono superare 112 libre cioè 50,80kg.
    La mosca cavallina è un insetto che succhia il sangure dei cavalli ma anche dell'uomo.
    La mosca cieca è un classico gioco da ragazzi.
    L'espressione mosca cocchiera indica invece una persona che si attribuisce grande importanza, che ritiene di aver svolto un ruolo determinante mentre il suo ruolo effettivo è minimo, una persona quindi che si arroga poteri che non ha. L'espressione deriva da una favola di Esopo:
    "Una mosca si posò sul timone di un carro e rimproverando una mula
    disse: "Quanto sei lenta! Non vuoi avanzare più velocemente?
    Sta attenta che io non ti punga il collo con il pungiglione".
    Quella rispose: "Le tue parole mi sono indifferenti;
    al contrario temo costui che, sedendo sulla cassetta,
    dirige la mia corsa con una frusta flessibile,
    e mi tiene ferma la bocca con un morso coperto di schiuma.
    Per questo allontana la tua frivola insolenza;
    infatti so sia quando bisogna andare piano sia quando si deve correre."

    Nella versione di La Fontaine
    "Un carrozzone tirato da sei cavalli saliva su per una via erta, rotta,
    sabbiosa. I viaggiatori erano scesi e facevano a piedi il tratto di strada
    per alleggerire ai cavalli il peso e la fatica; tuttavia i cavalli
    sudavano e soffiavano. Sopraggiunse una mosca.
    "Per fortuna sono arrivata io! " esclamò.
    E cominciò a ronzare negli orecchi degli animali, a pungere ora questo ora quello, or sul muso or sul dorso. Poi si sedette sul timone, poi si posò sul naso del cocchiere, poi volò sul tetto della carrozza. Andava, veniva, affannata, e brontolava e squillava:
    "Bel modo di fare! Se non ci fossi io! Guarda! Il prete legge il
    breviario. Quella donna canta. Quei due parlano dei loro affari. Il
    cocchiere sonnecchia. A darmi pena sono io sola. Tocca a me far tutto. Tutto cade sulle mie spalle. Ah che lavoro!"
    Finalmente dalli e dalli, la carrozza giunse al termine della salita, dove ricominciava la via piana. I viaggiatori ripresero il loro posto; il
    cocchiere fece schioccare la frusta; i cavalli si rimisero al trotto. Sul
    tetto del carrozzone la mosca trionfava.
    "Li ho condotti, eh, fin quassù! Se non c’ero io!" - si lagnava.
    "Nemmeno grazie mi dicono. Dopo tutto ciò che ho fatto."
     
    Ultima modifica di un moderatore: 15 Settembre 2011

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